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Semplicità e crescita

“La vita è fatta di due cose: ciò che accade e ciò che facciamo accadere”.

Con questa frase comincia la campagna pubblicitaria dell’Inps, facendo riferimento al riscatto di laurea. L’Inps accende un faro sul fatto che il nostro futuro non dipende solo dalle circostanze ma anche e soprattutto dalle nostre scelte. Sul sito dell’Inps è disponibile un simulatore che ci aiuta ad avere informazioni coerenti alla nostra specifica situazione.

Una simulazione orientativa del costo del riscatto, della possibilità di rateizzare, della decorrenza della pensione (con e senza riscatto) e del beneficio pensionistico stimato derivante dall’assunzione dell’onere. Andiamo per ordine.

Cosa si intende per riscatto di laurea? E’ lo strumento che consente di trasformare gli anni di università in anni contributivi, e quindi aumentare la posizione contributiva ai fini del diritto e del calcolo della prestazione pensionistica. La condizione necessaria è , ovviamente, aver conseguito il titolo di studio e gli anni di studio “fuori corso” non possono essere riscattati.

In questo modo si può aumentare l’importo dell’assegno pensionistico e anticipare il momento della pensione, in misura uguale al numero degli anni riscattati.

Il versamento dell’importo può essere fatto anche a rate senza applicazione di interessi, fino ad un massimo di 10 anni. La spesa da sostenere viene calcolata dall’Inps o dalla Cassa di riferimento, e, man mano che sale l’età, diventa più “impegnativa”. Le somme versate per il riscatto di laurea sono deducibili dalle imposte oppure detraibili al 19% se sostenute dai genitori per i propri figli. L’importo da versare varia a seconda degli anni in cui si colloca il periodo di studi.

Si possono riscattare i corsi di laurea sia triennale che quadriennale e non i master. Le lauree straniere devono essere riconosciute in Italia. Possono, inoltre, essere riscattate: la laurea specialistica (non meno di due anni) ; il dottorato di ricerca.

Per quanto riguarda i diplomi rilasciati dagli Istituti di Alta Formazione Artistica e Musicale, possono essere riscattati ai fini pensionistici, secondo le vigenti disposizioni in materia, i nuovi corsi attivati a decorrere dall’anno accademico 2005/2006 e che diano luogo al conseguimento dei seguenti titoli di studio: – diploma accademico di primo livello e di secondo livello – diploma di specializzazione – diploma accademico di formazione alla ricerca.

Se durante il corso di studio ci sono periodi già coperti da contributi obbligatori, questi non possono essere riscattati. L’Inps ha rilasciato, ad inizio 2021, una applicazione per gli iscritti a tutte le Gestioni, con la quale è possibile simulare i costi del riscatto del corso di laurea, presentare domanda di riscatto e ricongiunzione dei periodi. Da Settembre 2021 è disponibile anche una simulazione ad accesso libero, senza SPID, per tutti gli inoccupati e tutti i contribuenti con titolo di studio successivo al 1995 (contributivi puri).

 

QUANTO COSTA RISCATTARE LA LAUREA?

Il contributo da pagare cambia in relazione alle norme che disciplinano la liquidazione della pensione con il sistema contributivo o con quello retributivo.

1) il riscatto nel sistema contributivo:

Per riscattare i periodi che si collocano a partire dal 1 Gennaio 1996, l’onere è determinato applicando l’aliquota contributiva in vigore alla data di presentazione della domanda, alla retribuzione (assoggettata a contribuzione) nei 12 mesi meno remoti, andando a ritroso dal mese di presentazione della domanda di riscatto.

Con il costo di riscatto agevolato il costo invece è determinato sul minimale degli artigiani e commercianti nell’anno di presentazione della domanda e in base all’aliquota di computo delle prestazioni pensionistiche, nel medesimo periodo, nel fondo Pensione Lavoratori Dipendenti (FPLD). Quindi, se si presenta la domanda nel 2021 , il costo per riscattare un anno di corso è pari a 5264,49 euro. Il costo è lo stesso se la domanda è presentata da un inoccupato.

2) Il riscatto nel sistema retributivo:

Per riscattare periodi che si collocano nel sistema retributivo, l’importo della somma da versare varia in funzione dell’età, al periodo da riscattare, al sesso, all’anzianità contributiva totale e alle retribuzioni degli ultimi anni.

Si può usufruire del riscatto agevolato soltanto scegliendo la liquidazione della pensione con il calcolo interamente contributivo.

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