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Donazione

 

In un precedente articolo, abbiamo illustrato l’importanza della pianificazione successoria e nello specifico stiamo analizzando i diversi strumenti che servono a trasferire e a proteggere il patrimonio secondo la volontà del soggetto, per prevenire eventuali problemi futuri e per ottenere una efficiente fiscalità.

Come noto, gli strumenti più noti sono:

– il TESTAMENTO
– la DONAZIONE
– le POLIZZE VITA
– il FONDO PATRIMONIALE
–  il TRUST
– le FIDUCIARIE
– il PATTO DI FAMIGLIA
– le HOLDING

L’utilizzo di uno strumento piuttosto di un altro, ripetiamo, dipende da vari fattori, pertanto, prima di affrontare il tema della pianificazione è fondamentale effettuare un vero e proprio check up patrimoniale.

 

La donazione

 

Oltre al testamento, già trattato, un altro strumento valido, oltre al testamento, per una corretta pianificazione successoria è la donazione.

La donazione, ai sensi dell’art. 769 e ss. del c.c.. è quel contratto con cui, per spirito di liberalità, una parte arricchisce l’altra, disponendo a favore di questa di un suo diritto o assumendo verso la stessa un’obbligazione.

Il contratto di donazione si perfeziona con il consenso delle parti, manifestato nell’atto pubblico.
E’ ammessa anche la cosiddetta accettazione successiva della donazione, ovvero con successivo atto pubblico.
Il contratto di donazione trova la sua causa nel depauperamento del donante accompagnato dall’arricchimento del donatario.
Può avere come oggetto la proprietà o diritti minori, ma anche crediti, l’azienda.

Con la donazione si anticipano in vita le volontà successorie. Ciò consente al donatario di non cumulare, ai fini del calcolo delle imposte, ciò che ha ricevuto in vita con quanto eventualmente riceverà in sede di successione (imposta del 4%, franchigia di 1 milione di euro).

Il nostro ordinamento prevede diverse forme di donazione, che assumono diversa efficacia e diversi effetti.
Si parla, ad esempio, di donazione con apposizione di condizione, con apposizione di termine, modale, con riserva di usufrutto, con clausola di riserva, con clausola di reversibilità, con dispensa dalla collazione.

Si evince che tale strumento può adattarsi alle situazione familiari più disparate e complesse, senza però dimenticare che tale istituto presenta anche degli aspetti negativi legati soprattutto agli eventi della vita che si presentano in maniera difforme da come ci si aspetta.

E’ importante non sottovalutare l’attività di pianificazione successoria: richiede tempo, riflessione e analisi.

Per approfondire l’argomento e avere un quadro più completo di tutto ciò che riguarda la donazione e la successione non esitare a contattarmi.